I'm not that girl
giovedì 3 maggio 2012
Una vagonata di nulla
Club del libro?
- No, è successo un piccolo casino (cioè è morto il vecchio pc) e se volete godervi in tutto il suo splendore la serie Highlands Pleasures dovete sciropparvi i libri in ordine e non partire dall'unico che ho disponibile cartaceo.
Una recensione seria?
- No, non ne sono capace. Se vi interessano recensioni di manga è pieno il web, di telefilm idem. Non è detto che prima o poi non mi lanci ma non è questo il giorno (cit.).
Ti sei data ad una qualche passione particolare e vuoi condividerla con noi?
- No, faccio solo dolci ed al massimo metto le foto su twitter. Mi trucco ma più che truccarmi mi pasticcio la faccia. Suono il sassofono ma prendo lezioni non ne impartisco. Quindi no.
Allora per cosa stai scrivendo?
- Semplice per compiacermi del fatto che sono un anno più vecchia. E che mi hanno regalato una pianta. XD
Comunque, stay tuned. Il club del libro di un certo livello sta arrivando impetuoso come un Highlander a petto nudo. Ma prima potrebbe arrivare altro.
sabato 21 aprile 2012
Il club del libro di un certo livello o "Hard as granite" #1. About that night o vedi come hackero twitter per riavere indietro una camicia di flanella.
Premessa:
Ehi tu, disgraziata ci avevi promesso in duca in kilt perché ora ci parli di twitter? direte voi a leggere il titolo qui sopra, non è colpa mia, è tutta colpa di bookdepository che al posto del mio duca del corazon mi ha spedito un altro libro (in realtà mi è stato già spedito ilduca, ma avendo io ricevuto prima quest'altro vi beccate questo).
Il libro:
Ok. About that night, riguardo quella notte. Mmmmm che titolo misterioso, chissà cosa sarà successo di scabroso quella notte. Siete sicuri di volerlo sapere? Sicuri sicuri?
Quella notte NON succede nulla a parte uno scambio di un'orrida camicia di flanella azzurra. Che visione sexy lo so, immagino che sia abitudine dei miliardari americani andare in giro vestiti a questo modo, ma proprio a me ammazza tutta la fantasia di questo mondo.
Comunque inquadriamo la vicenda, lui è un computer geek che ha appena vinto un concorso di dottorato in informatica all'università dell'Illinois, lei è una law geek che frequenta la scuola di specializzazione in leggi perché vuole diventare un US. Attorney (credo che sostituto procuratore sia l'equivalente italiano). Lui la abborda in un bar, lei ha voglia di essere abbordata tanto quanto io ho voglia di andare a piedi da casa mia a Auckland, ma l'amica di lei le fa un piccolo scherzetto e lui la riaccompagna a casa. Zac lì scatta il bacio ed il dono della flanella dell'ammore con la promessa di un appuntamento il giorno dopo. Lui però la bidona con grandissima classe (almeno lei crede così) e lei è giustamente una belva, finché non scopre che lui l'ha bidonata perché la di lui madre è morta.
Zac si salta di 9 anni. Lei aka Rylann (leggi Rylinn) è una US Attorney (AUSA) appena scaricata da un (quasi) inutile fidanzato che decide di mollarla per andare a lavorare a Roma, lui aka Kyle è agli arresti domiciliari per aver hackerato twitter perché la sua ex ci aveva messo un bel filmatino dove lo cornificava e si è guadagnato come premio il titolo di "Twitter terrorist". Si incontrano in aula perché la sorella di lui (in un altro libro della serie) si è fatta sfruttare dalla FBI per ridurgli la pena e lui rimane shockato (e le guarda le tette davanti al mondo). Una volta liberato lei lo usa come testimone contro una guardia carceraria che induce i detenuti all'omicidio. Condannato il colpevole iniziano ad accoppiarsi come ricci, così tanto per il gusto di farlo, senza coinvolgimenti sentimentali solo con tanti preservativi, capelli che hanno bisogno di una piastra e giochini del tipo "qui comando io tu le mani non le usi" con la clausola che stanno solo facendo sesso.
Insomma un sostituto procuratore della procura che ti ha condannato mica vuole fidanzarselo il terrorista di twitter lo vuole solo sbattere sul letto/muro/doccia/porta di casa. E voi ci credete???
Ma ovvio che no! Lui è il primo ad accorgersene, le fa vivere l'appuntamento che era saltato 9 anni prima, tra pop corn e champagne da migliaia di dollari, le regala il suo vino preferito, le affibbia divertenti nomiglioli (cioè credo che lui pensi siano divertenti Prosecrutix Pierce a me non sembra tanto divertente), insomma si innamora proprio. E nel frattempo per redimersi dal suo status di twitter terrorist va a fare una visitina al CEO di Twitter e riesce a farsi dare l'incarico di curare le sicurezza del sito (per la serie ci stiamo credendo tutti, cose credibilissime).
Lei invece è piena di dubbi e remore: insomma lei ha una nomea come inflessibile procuratrice, ha una fama da difendere, le piace tantissimo sbattersi il suo ex detenuto dai biondi capelli stile pubblicità dello shampoo ma uscire, farsi vedere in giro, no no no paura.
Siamo quindi in una situazione di stallo e cosa fa la nostra autrice?
Ovvio fa tornare il tonno che era a Roma di modo da scatenare una scia di gelosie e litigate fino a far trionfare l'ammmmore nel modo più tenero del mondo: lei, dopo una cena noiosissima col tonno decide che lui è troppo bono e troppo bravo a farla sentire femmina per lasciarselo scappare e va da lui in tacchi a spillo e trench, sotto il quale indossa solo la famosa camicia di flanella (ve l'avevo detto io che era importante!) di cui non era mai riuscita a liberarsi.
E in un trionfo di ti amo e sdolcinatezze ecco la genialata.
Lui: Ora so cosa rispondere alla domanda che tutti mi fanno. Ho hackerato twitter per poterti ritrovare.
Lei: Mi sembra la migliore giustificazione che io abbia mai sentito per commettere un reato.
Ma stiamo scherzando? Cioè siamo tutti ubriachi? Lei, la donna con tutto un set di bastoni per scope su per il deretano al lavoro fa di queste battute. Le cose sono due: o si è drogata o la naftalina per conservare la suddetta camicia le ha dato al cervello.
La perla:
La mattina dopo la loro prima notte infuocata, lei si sveglia e decide di scappare via da casa del signor twitter terrorist (Soprattutto perché sembra abbia un barboncino al posto dei capelli. Figlia mia invece di piastrarti alla morte impara a convivere con i ricci, risolveresti tanti problemi). Mentre si riveste lui si sveglia la guarda e nota i capelli.
A quel punto lei fa:
"Divento così quando sono bagnata." <----servizio su un piatto d'argento al tavolo due.
E lui:
"So come sei quando sei bagnata l'ho visto ieri notte tre volte, ci sono un sacco di mugugni, gemiti e sospiri anche se la parte migliore è come pronunci il mio nome." <---- C.V.D. direbbe ogni professore di matematica.
Vi ho incuriosito eh? Vi ho disgustato? Vi ho shockato? Fatemelo sapere. E rassicuratevi, leggo anche altre cose. Le vedrete (prima o poi).
mercoledì 14 marzo 2012
Il club del libro di un certo livello: Anteprima
Premessa: sono una lettrice onnivora, leggo con estremo piacere sia i libri che trovo belli e scritti bene che quelli che trovo assurdi ma che, in un modo o nell'altro mi appassionano o mi fanno schiantare dalle risate. I romanzi rosa, o meglio una parte di essi, hanno su di me questo effetto. L'anno scorso una mia amica, che mi vuole molto bene, mi ha regalato uno di questi libri, insomma un Harmony zozzo e mi è piaciuto.
Piaciuto nella seconda categoria. Però ho scoperto, leggendo qua e là che in italiano sono molto edulcorati quindi mi sono premurata di cercarli in inglese e non c'è storia. E quindi mi è venuta l'idea stupida di fare "recensioni" su questi piccoli "capolavori". Sia chiaro, lungi da me criticare i gusti degli altri, sono solo le mie opinioni.
Il libro che aspetto: The duke's perfect wife di Jennifer Ashley.
E' in preorder su bookdepository, dove uscirà a giugno, anche se su altri siti esce ad Aprile e così dice il blog dell'autrice. Costo 3.60 euro. Sì, meno di un manga qualsiasi XD.
L'autrice ha rilasciato una preview di circa 40 pagine, che copre i primi quattro capitoli del romanzo. Ad una prima lettura ho avuto un moto di delusione. Come non fanno nulla? Cioè negli altri libri (perché questo è il quarto di una saga di sei) a questo punto qualcosa si era quagliato, poi ho notato questo piccolo capolavoro:
“Gracious, Hart, you have turned hard.”
She didn’t understand how hard. Picturing himself pinning Eleanor on the bed, holding
her by her wrists drawn over her head, feeling her soft breath while she moaned in pleasure—
had him hard as granite.
Non c'è bisogno di tradurre vero? Questa è poesia per me. Cioè finezza, alta letteratura. Seriamente. Questi libri sono sfacciatamente sinceri. Non si montano la testa, non pretendono di essere ciò che non sono. E ve ne parlerò nuovamente...
PS: Se volete leggere l'anteprima la trovate, legalmente, qui. Anche se sarebbe meglio leggere gli altri 3 libri, che questi sono tutti fratelli e vanno capiti con i loro kilt svolazzanti. Per avere un'idea generale potete guardare qui.
Piaciuto nella seconda categoria. Però ho scoperto, leggendo qua e là che in italiano sono molto edulcorati quindi mi sono premurata di cercarli in inglese e non c'è storia. E quindi mi è venuta l'idea stupida di fare "recensioni" su questi piccoli "capolavori". Sia chiaro, lungi da me criticare i gusti degli altri, sono solo le mie opinioni.
Il libro che aspetto: The duke's perfect wife di Jennifer Ashley.
E' in preorder su bookdepository, dove uscirà a giugno, anche se su altri siti esce ad Aprile e così dice il blog dell'autrice. Costo 3.60 euro. Sì, meno di un manga qualsiasi XD.
L'autrice ha rilasciato una preview di circa 40 pagine, che copre i primi quattro capitoli del romanzo. Ad una prima lettura ho avuto un moto di delusione. Come non fanno nulla? Cioè negli altri libri (perché questo è il quarto di una saga di sei) a questo punto qualcosa si era quagliato, poi ho notato questo piccolo capolavoro:
“Gracious, Hart, you have turned hard.”
She didn’t understand how hard. Picturing himself pinning Eleanor on the bed, holding
her by her wrists drawn over her head, feeling her soft breath while she moaned in pleasure—
had him hard as granite.
Non c'è bisogno di tradurre vero? Questa è poesia per me. Cioè finezza, alta letteratura. Seriamente. Questi libri sono sfacciatamente sinceri. Non si montano la testa, non pretendono di essere ciò che non sono. E ve ne parlerò nuovamente...
PS: Se volete leggere l'anteprima la trovate, legalmente, qui. Anche se sarebbe meglio leggere gli altri 3 libri, che questi sono tutti fratelli e vanno capiti con i loro kilt svolazzanti. Per avere un'idea generale potete guardare qui.
mercoledì 29 febbraio 2012
Liberate Rossella Urru
Io e Rossella Urru abbiamo tante cose in comune. Siamo entrambe sarde e nate nella prima metà degli anni '80, condividiamo 3 lettere del nostro cognome. Abbiamo vissuto, a livello "storico" gli stessi avvenimenti. Insomma potremmo essere amiche.
Eppure io e Rossella Urru siamo profondamente diverse. Io sono qui a scrivere, a blaterare a destra e manca su internet di cose di poco conto mentre lei dalla notte tra il 22 e il 23 ottobre 2011 è un ostaggio. Io sono libera di andare dove voglio, lei no. Lei era lì per aiutare gli altri ed ora noi tutti dovremmo aiutare lei.
Io molto non posso fare, se non parlare per i pochi che leggono. Noi tutti possiamo tenere viva l'attenzione, perché dimenticare gli avvenimenti, le persone è un po' come farle morire.
Io non voglio che Rossella muoia. Voglio che Rossella torni a casa. Quindi parlo, blatero, prego e spero.
Rossella ti aspettiamo tutti assieme ai tuoi due colleghi spagnoli. Perché è solo grazie a persone come te che il mondo è un posto migliore.
PS: Perdonate l'accozzaglia di banalità. Altro non so dire, ma questa volta non potevo tacere.
Eppure io e Rossella Urru siamo profondamente diverse. Io sono qui a scrivere, a blaterare a destra e manca su internet di cose di poco conto mentre lei dalla notte tra il 22 e il 23 ottobre 2011 è un ostaggio. Io sono libera di andare dove voglio, lei no. Lei era lì per aiutare gli altri ed ora noi tutti dovremmo aiutare lei.
Io molto non posso fare, se non parlare per i pochi che leggono. Noi tutti possiamo tenere viva l'attenzione, perché dimenticare gli avvenimenti, le persone è un po' come farle morire.
Io non voglio che Rossella muoia. Voglio che Rossella torni a casa. Quindi parlo, blatero, prego e spero.
Rossella ti aspettiamo tutti assieme ai tuoi due colleghi spagnoli. Perché è solo grazie a persone come te che il mondo è un posto migliore.
PS: Perdonate l'accozzaglia di banalità. Altro non so dire, ma questa volta non potevo tacere.
sabato 4 febbraio 2012
A Villanova c'è la neve...
Questo è il "regalo" di questa notte. E ci sta facendo un altro regalo. Potrebbe anche smettere. I più contenti sono i miei cani. Infreddoliti ma saltellanti e felici.
venerdì 3 febbraio 2012
50 things I love.
Su twitter negli ultimi giorni girava l'ashtag del titolo del post. Siccome invadere twitter con 50 cose/persone sparate là senza spiegazioni e senso mi sembrava inutile ho deciso di metterle qua, con una spiegazione (più o meno piccola o sensata) del perché io ami questa cosa o questa persona. L'ordine sarà assolutamente casuale, non esiste una classifica nell'amore, ogni cosa si ama a modo proprio.
1) Amo i gatti. Perché sono indipendenti ma sanno coccolarti, perché sono un po' ruffiani morbidi e coccolosi. Perché ti amano, anche se lo dimostrano a modo loro.
2) Amo i cani. Perché sono fedeli, perché scodinzolano e ti guardano come se tu fossi la persona migliore del mondo. Perché ti amano e la loro principale preoccupazione è fartelo sapere.
3) Amo i momenti di solitudine che riesco a crearmi in una casa sempre piena di gente. Non ci riesco quasi mai e quando sono sola a casa non sto benissimo, ma riuscire ad essere sola quando in casa ci sono sette persone è meraviglioso.
4) Amo le cipolle. Nella pizza, nel pollo al curry, in agrodolce, cipolline borrettane, nell'insalata ovunque. Questo implica che io abbia una strettissima relazione con spazzolino e dentifricio, ma dopo 4 anni di bracket sfido chiunque a non avercela a prescindere dalle cipolle!
5) Amo i manga. Non tutti, sono più quelli che non mi piacciono, non mi ispirano, quelli ai quali non mi sento di dare una chance. Sono "classista" e piena di pregiudizi. Il mio portafoglio non si può permettere di sbagliare ed è lui a decidere più dei miei gusti. Ognuno è libero di leggere ciò che preferisce, io preferisco leggere poco ma solo cose che mi piacciono veramente tanto. Se e quando avrò più disponibilità finanziaria magari potrò anche provare ad essere più coraggiosa e vincere i miei pregiudizi.
6) Amo le mie unghie delle mani. In laboratorio subiscono quotidiane torture, ma appena posso dedico loro una cura che non di solito non ho per me stessa. Questo porta dritti al punto 7.
7) Amo gli smalti per le unghie. Niente unghie finte, niente nail art, non sulle mie unghie. Monocromatica, preferibilmente sui toni del verde, del blu, del grigio e del marrone, con un occhio di riguardo per il rosso.
8) Amo il violoncello. Lo trovo sexy, dannatamente sexy. Anche se spesso non è lo strumento che spicca di più in un'orchestra. Mi spiace non possederne uno e non saperlo suonare.
9) Amo il colore verde. In realtà da piccola adoravo il rosa, ma alla maggior parte delle bambine piace il rosa e piaceva anche alle piccole serpi che rendevano la mia vita un inferno. Doveva piacermi qualcosa di diverso ed ho imparato ad amarlo. Tantissimo.
10) Amo il rossetto rosso. Non so se mi stia bene, non l'ho mai usato se non a carnevale per fare la regina di cuori. Mi dicono sia volgare. Vorrei provarlo, ma mi manca il coraggio.
11) Amo la chimica. Mi ha fatto piangere e soffrire, mi ha fatto male e le ho fatto del male, ma per quanti dubbi o stupide idee mi siano balenate per la mia testa è la mia strada. Il laboratorio è un po' la mia casa. Lo riverisco e lo tengo in ordine più della mia stanza. E' il mio mondo, anche se c'è voluto un po' a capirlo.
12) Amo i film di animazione della Disney. Ho 40 videocassette originali ed alcuni DVD (purtroppo me ne hanno rubati un paio, giusto perché non c'è limite al peggio). I miei preferiti sono Aladdin, Gli Aristogatti e La Sirenetta. Si può dire che li conosca a memoria in due lingue perché da bambina li guardavo in italiano ed ora lo faccio in inglese.
13) Amo i Lindor. Sono il mio cioccolatino preferito. Al latte, fondenti extra-fondenti. Li apprezzo tutti. Se volete farmi felice, regalatemi dei Lindor (no, non è un invito per San Valentino sia chiaro).
14) Amo leggere. Leggo di tutto. Dagli ingredienti degli shampoo ai classici, dalle istruzioni degli elettrodomestici ai fumetti. Insomma leggo tutto. Tranne I Malavoglia, Canne al vento ed un terzo libro che è troppo popolare per essere nominato.
15) Amo il mio sassofono. Ha quasi 14 anni, deve essere revisionato da cima a fondo, è di marca scarsa ma è mio. Non lo amavo quando, nel 1993 mi dissero "Da oggi suonerai il sax", io volevo suonare il clarinetto, nero, leggero, piccolo, non un coso ingombrante, da portare a spasso con un collare. Ora come ora non lo cambierei mai per nessun altro strumento a fiato. (Il violoncello è tutto un altro discorso, sarebbe complementare, sarebbe un sogno). E poi la musica jazz, ne vogliamo parlare?
16) Amo Doctor Who. E' rapidamente diventato il mio telefilm preferito. Il dottore ha un fascino, un carisma che non ho visto in nessun'altra serie. Non importa quale incarnazione io preferisca, non importa quale sia il mio companion favorito, se Moffat mi fa gridare al troll ogni 3x2. Io sono una super fan, chiamatemi fangirl se preferite. Ho i dvd, ho il cacciavite sonico, ho le magliette, ho il fez e conto di ampliare la mia malata collezione. Ognuno ha le sue fisse. Il Dottore è una delle mie.
17) Amo la mia migliore amica. Lei si arrabbierà a leggere questa cosa, ma io le voglio un bene dell'anima. Lei è sincera, lei non indora la pillola. Quando deve dirmi che una cosa non va, lo fa senza problemi. E' generosa e meravigliosa. Sono fortunata ad avere un'amica come lei. Spero di non essere un disastro, anche se ho sempre paura di esserlo.
18) Amo la mia famiglia. E su questo non ho altro da aggiungere.
19) Amo i miei amici tutti. Non sono tanti, ma sono veri. Ditemi se non è una fortuna questa? Penso sia tristissimo essere circondati da persone che si spacciano per amici ed in realtà sono solo un branco di iene o avvoltoi. Meglio avere gli occhi bene aperti. I conoscenti sono una cosa, gli amici un'altra.
20) Amo guardare il paesaggio che mi scorre davanti dal finestrino del pullman e fantasticare sulle cose più disparate mentre davanti ai miei occhi si susseguono campi, greggi e torrenti (perché in Sardegna esistono solo fiumi a regime torrentizio).
21) Amo Parigi. E' così sfacciatamente snob, con quel suo sembrare sospesa nella belle èpoque, così fine XIX secolo. Lo so, lo so Roma è la città eterna ed è bellissima. Ma io sono debole e crollo davanti al fascino di fine '800.
22) Amo il PC, per un solo motivo. Mi mette in contatto con chi non può essere qui con me, a portata di passeggiata.
23) Amo il tango. Vorrei imparare a ballarlo, ma sono negata. Almeno credo.
24) Amo lo sport. Sì adoro guardarlo in televisione. Mi appassiona proprio tanto.
25) Amo i film di Quentin Tarantino. Non sono un'amante dello splatter in generale, ma Tarantino mi iptnotizza. Le Iene e Kill Bill su tutti. A mio parere ovviamente.
26) Amo l'aereo. Mi piace sedermi là, guardare fuori dal finestrino, la sensazione quando si stacca da terra, le virate. La sensazione di volare. Il massimo del volo che il mio coraggio potrà mai concedermi.
27) Amo il mare. Adoro guardarlo, quando si agita e si riempie di schiuma, quando è freddo e deserto. Quando non devo mettermi il costume da bagno e vederlo circondata da altre persone. Quando non mi mette a confronto con me in costume. Quello lo odio.
28) Amo la Sardegna. La mia isola, così orgogliosa e fiera, così maltrattata e sfruttata che però non si spezza mai. Siamo come gli alberi che crescono qua, si piegano per assecondare il maestrale ma non rinunciano alla vita. Siamo duri e testardi. Siamo sardi. Non siamo migliori di nessuno, siamo semplicemente noi stessi.
29) Amo la pizza. E su questo direi, niente da dichiarare.
30) Amo preparare i dolci. E' un po' come mettere su una reazione chimica. Richiede fermezza e precisione, bisogna seguire le regole imposte. La pasticceria non è solo fantasia. La pasticceria è una scienza. Non esatta. Ma una scienza.
31) Amo gli occhi chiari sulle persone con i capelli molto scuri. Trovo che il contrasto dia molto fascino.
32) Amo i ciondoli e le collane che sembrano antichi. Mi piace proprio il colore, stile bronzo, oro antico ed un po' sporco. Fanno tanto vita vissuta, fanno tanto storia. Anche se arrivano da una bancarella.
33) Amo la filosofia. Meglio, amo la storia della filosofia. Il mio professore del liceo me l'ha fatta amare ed è una di quelle cose che spero di non dimenticare mai.
34) Amo sottolineare con i pennarelli colorati. Linee dritte e precise e solo sulle fotocopie. I libri sono sacri, al massimo leggeri segni a matita. Che possano essere cancellati.
35) Amo l'inglese. Forse perché mi viene facile capirlo.
36) Amo la grammatica italiana. Sì, sono una grammar nazi e quando faccio degli errori mi sento veramente male. Mi viene anche spontaneo correggere i congiuntivi errati. E quando leggo sottolineo tutti gli errori che trovo. Vi assicuro i libri di chimica ne sono pieni.
37) Amo i trucchi. Il fatto che io non mi sappia truccare è un altro paio di maniche. Quindi io li compro, non li uso e mia sorella ne gioisce. Con il mio silenzio assenso.
38) Amo i vestiti. Inteso come gli abiti femminili non come i capi d'abbigliamento in generale. Li amo perché con loro addosso mi sento a mio agio. Anche con le mie gambone.
39) Amo il mese di maggio. E' il mio mese, è caldo ma non troppo. Lo sento mio ed io sono sua.
40) Amo gli abbracci. La sensazione di protezione e di calore che sprigionano. Quelli sinceri ovviamente. Di quelli falsi faccio volentieri a meno.
41) Amo le scarpe con i tacchi. Indossarle e camminarci sopra è una sofferenza. Ma sono di gran lunga molto più belle di tutte le altre scarpe da donna. Con una preferenza per decolleté e pargine. Perché le mie dita dei piedi sono proprio brutte.
42) Amo le melanzane, alla parmigiana sopra tutto, le zucchine ed i peperoni. Vivrei di quelli. Ma visto che sono ipotesa, non reggerei in piedi neanche 5 secondi.
43) Amo la banda. Sì la amo. E' la mia valvola di sfogo. Pensate pure che sia un luogo per soggetti, per disadattati, per persone che si meritano le vostre prese per il culo. A me piace, è un po' come stare a casa. E' un luogo di risate e doppi sensi. Di sorrisi e soddisfazioni.
44) Amo le cose veramente brutte. Sono troppo brutte perché io non le guardi, legga, veda. Sì ho un senso dell'orrido molto spiccato. Come posso resistere ad un libro che urla porcheria da tutti i lati? Devo leggerlo e poi farlo a pezzi.
45) Amo ridere. Di cuore, di gusto anche sguaiatamente. Adoro chi riesce a farmi ridere. Non tutti ci riescono. Vedi la voce sono classista.
46) Amo I Pilastri della Terra. La storia di Jack e Aliena. La storia della cattedrale gotica. La storia che mi ha fatto consumare il libro. Tanto che tra poco dovrò ricomprarlo.
47) Amo cantare. Sono stonata ma me ne frego. Io canto: è una delle poche cose per cui non mi faccio problemi. Voi compratevi dei tappi. Non potete impedirmi di cantare, non lo faccio mica in pubblico.
48) Amo fare l'albero di Natale. Blu e argento. Con le luci bianche, gli angeli e le palline. E' infantile lo so, ma è parte di me. Fa parte del pacchetto, prendere o lasciare.
49) Amo la mia nonna paterna e mio zio che non ci sono più. E loro mi amano, anche se non sono più qui. Io li sento accanto a me. Che voi ci crediate o meno, non mi importa. Mi amavano quando erano in vita, mi amano anche ora che non ci sono più.
50) Amo. A dispetto di tutte le volte che dico di essere senza cuore io amo. Anche quando non dovrei, quando non potrei, quando mi fa soffrire, mi dilania e mi distrugge. Non si sceglie di amare. Si ama e basta. E nonostante la sofferenza credo che valga sempre la pena di farlo.
PS: I don't love Sherlock. I believe in Sherlock. It's different!
1) Amo i gatti. Perché sono indipendenti ma sanno coccolarti, perché sono un po' ruffiani morbidi e coccolosi. Perché ti amano, anche se lo dimostrano a modo loro.
2) Amo i cani. Perché sono fedeli, perché scodinzolano e ti guardano come se tu fossi la persona migliore del mondo. Perché ti amano e la loro principale preoccupazione è fartelo sapere.
3) Amo i momenti di solitudine che riesco a crearmi in una casa sempre piena di gente. Non ci riesco quasi mai e quando sono sola a casa non sto benissimo, ma riuscire ad essere sola quando in casa ci sono sette persone è meraviglioso.
4) Amo le cipolle. Nella pizza, nel pollo al curry, in agrodolce, cipolline borrettane, nell'insalata ovunque. Questo implica che io abbia una strettissima relazione con spazzolino e dentifricio, ma dopo 4 anni di bracket sfido chiunque a non avercela a prescindere dalle cipolle!
5) Amo i manga. Non tutti, sono più quelli che non mi piacciono, non mi ispirano, quelli ai quali non mi sento di dare una chance. Sono "classista" e piena di pregiudizi. Il mio portafoglio non si può permettere di sbagliare ed è lui a decidere più dei miei gusti. Ognuno è libero di leggere ciò che preferisce, io preferisco leggere poco ma solo cose che mi piacciono veramente tanto. Se e quando avrò più disponibilità finanziaria magari potrò anche provare ad essere più coraggiosa e vincere i miei pregiudizi.
6) Amo le mie unghie delle mani. In laboratorio subiscono quotidiane torture, ma appena posso dedico loro una cura che non di solito non ho per me stessa. Questo porta dritti al punto 7.
7) Amo gli smalti per le unghie. Niente unghie finte, niente nail art, non sulle mie unghie. Monocromatica, preferibilmente sui toni del verde, del blu, del grigio e del marrone, con un occhio di riguardo per il rosso.
8) Amo il violoncello. Lo trovo sexy, dannatamente sexy. Anche se spesso non è lo strumento che spicca di più in un'orchestra. Mi spiace non possederne uno e non saperlo suonare.
9) Amo il colore verde. In realtà da piccola adoravo il rosa, ma alla maggior parte delle bambine piace il rosa e piaceva anche alle piccole serpi che rendevano la mia vita un inferno. Doveva piacermi qualcosa di diverso ed ho imparato ad amarlo. Tantissimo.
10) Amo il rossetto rosso. Non so se mi stia bene, non l'ho mai usato se non a carnevale per fare la regina di cuori. Mi dicono sia volgare. Vorrei provarlo, ma mi manca il coraggio.
11) Amo la chimica. Mi ha fatto piangere e soffrire, mi ha fatto male e le ho fatto del male, ma per quanti dubbi o stupide idee mi siano balenate per la mia testa è la mia strada. Il laboratorio è un po' la mia casa. Lo riverisco e lo tengo in ordine più della mia stanza. E' il mio mondo, anche se c'è voluto un po' a capirlo.
12) Amo i film di animazione della Disney. Ho 40 videocassette originali ed alcuni DVD (purtroppo me ne hanno rubati un paio, giusto perché non c'è limite al peggio). I miei preferiti sono Aladdin, Gli Aristogatti e La Sirenetta. Si può dire che li conosca a memoria in due lingue perché da bambina li guardavo in italiano ed ora lo faccio in inglese.
13) Amo i Lindor. Sono il mio cioccolatino preferito. Al latte, fondenti extra-fondenti. Li apprezzo tutti. Se volete farmi felice, regalatemi dei Lindor (no, non è un invito per San Valentino sia chiaro).
14) Amo leggere. Leggo di tutto. Dagli ingredienti degli shampoo ai classici, dalle istruzioni degli elettrodomestici ai fumetti. Insomma leggo tutto. Tranne I Malavoglia, Canne al vento ed un terzo libro che è troppo popolare per essere nominato.
15) Amo il mio sassofono. Ha quasi 14 anni, deve essere revisionato da cima a fondo, è di marca scarsa ma è mio. Non lo amavo quando, nel 1993 mi dissero "Da oggi suonerai il sax", io volevo suonare il clarinetto, nero, leggero, piccolo, non un coso ingombrante, da portare a spasso con un collare. Ora come ora non lo cambierei mai per nessun altro strumento a fiato. (Il violoncello è tutto un altro discorso, sarebbe complementare, sarebbe un sogno). E poi la musica jazz, ne vogliamo parlare?
16) Amo Doctor Who. E' rapidamente diventato il mio telefilm preferito. Il dottore ha un fascino, un carisma che non ho visto in nessun'altra serie. Non importa quale incarnazione io preferisca, non importa quale sia il mio companion favorito, se Moffat mi fa gridare al troll ogni 3x2. Io sono una super fan, chiamatemi fangirl se preferite. Ho i dvd, ho il cacciavite sonico, ho le magliette, ho il fez e conto di ampliare la mia malata collezione. Ognuno ha le sue fisse. Il Dottore è una delle mie.
17) Amo la mia migliore amica. Lei si arrabbierà a leggere questa cosa, ma io le voglio un bene dell'anima. Lei è sincera, lei non indora la pillola. Quando deve dirmi che una cosa non va, lo fa senza problemi. E' generosa e meravigliosa. Sono fortunata ad avere un'amica come lei. Spero di non essere un disastro, anche se ho sempre paura di esserlo.
18) Amo la mia famiglia. E su questo non ho altro da aggiungere.
19) Amo i miei amici tutti. Non sono tanti, ma sono veri. Ditemi se non è una fortuna questa? Penso sia tristissimo essere circondati da persone che si spacciano per amici ed in realtà sono solo un branco di iene o avvoltoi. Meglio avere gli occhi bene aperti. I conoscenti sono una cosa, gli amici un'altra.
20) Amo guardare il paesaggio che mi scorre davanti dal finestrino del pullman e fantasticare sulle cose più disparate mentre davanti ai miei occhi si susseguono campi, greggi e torrenti (perché in Sardegna esistono solo fiumi a regime torrentizio).
21) Amo Parigi. E' così sfacciatamente snob, con quel suo sembrare sospesa nella belle èpoque, così fine XIX secolo. Lo so, lo so Roma è la città eterna ed è bellissima. Ma io sono debole e crollo davanti al fascino di fine '800.
22) Amo il PC, per un solo motivo. Mi mette in contatto con chi non può essere qui con me, a portata di passeggiata.
23) Amo il tango. Vorrei imparare a ballarlo, ma sono negata. Almeno credo.
24) Amo lo sport. Sì adoro guardarlo in televisione. Mi appassiona proprio tanto.
25) Amo i film di Quentin Tarantino. Non sono un'amante dello splatter in generale, ma Tarantino mi iptnotizza. Le Iene e Kill Bill su tutti. A mio parere ovviamente.
26) Amo l'aereo. Mi piace sedermi là, guardare fuori dal finestrino, la sensazione quando si stacca da terra, le virate. La sensazione di volare. Il massimo del volo che il mio coraggio potrà mai concedermi.
27) Amo il mare. Adoro guardarlo, quando si agita e si riempie di schiuma, quando è freddo e deserto. Quando non devo mettermi il costume da bagno e vederlo circondata da altre persone. Quando non mi mette a confronto con me in costume. Quello lo odio.
28) Amo la Sardegna. La mia isola, così orgogliosa e fiera, così maltrattata e sfruttata che però non si spezza mai. Siamo come gli alberi che crescono qua, si piegano per assecondare il maestrale ma non rinunciano alla vita. Siamo duri e testardi. Siamo sardi. Non siamo migliori di nessuno, siamo semplicemente noi stessi.
29) Amo la pizza. E su questo direi, niente da dichiarare.
30) Amo preparare i dolci. E' un po' come mettere su una reazione chimica. Richiede fermezza e precisione, bisogna seguire le regole imposte. La pasticceria non è solo fantasia. La pasticceria è una scienza. Non esatta. Ma una scienza.
31) Amo gli occhi chiari sulle persone con i capelli molto scuri. Trovo che il contrasto dia molto fascino.
32) Amo i ciondoli e le collane che sembrano antichi. Mi piace proprio il colore, stile bronzo, oro antico ed un po' sporco. Fanno tanto vita vissuta, fanno tanto storia. Anche se arrivano da una bancarella.
33) Amo la filosofia. Meglio, amo la storia della filosofia. Il mio professore del liceo me l'ha fatta amare ed è una di quelle cose che spero di non dimenticare mai.
34) Amo sottolineare con i pennarelli colorati. Linee dritte e precise e solo sulle fotocopie. I libri sono sacri, al massimo leggeri segni a matita. Che possano essere cancellati.
35) Amo l'inglese. Forse perché mi viene facile capirlo.
36) Amo la grammatica italiana. Sì, sono una grammar nazi e quando faccio degli errori mi sento veramente male. Mi viene anche spontaneo correggere i congiuntivi errati. E quando leggo sottolineo tutti gli errori che trovo. Vi assicuro i libri di chimica ne sono pieni.
37) Amo i trucchi. Il fatto che io non mi sappia truccare è un altro paio di maniche. Quindi io li compro, non li uso e mia sorella ne gioisce. Con il mio silenzio assenso.
38) Amo i vestiti. Inteso come gli abiti femminili non come i capi d'abbigliamento in generale. Li amo perché con loro addosso mi sento a mio agio. Anche con le mie gambone.
39) Amo il mese di maggio. E' il mio mese, è caldo ma non troppo. Lo sento mio ed io sono sua.
40) Amo gli abbracci. La sensazione di protezione e di calore che sprigionano. Quelli sinceri ovviamente. Di quelli falsi faccio volentieri a meno.
41) Amo le scarpe con i tacchi. Indossarle e camminarci sopra è una sofferenza. Ma sono di gran lunga molto più belle di tutte le altre scarpe da donna. Con una preferenza per decolleté e pargine. Perché le mie dita dei piedi sono proprio brutte.
42) Amo le melanzane, alla parmigiana sopra tutto, le zucchine ed i peperoni. Vivrei di quelli. Ma visto che sono ipotesa, non reggerei in piedi neanche 5 secondi.
43) Amo la banda. Sì la amo. E' la mia valvola di sfogo. Pensate pure che sia un luogo per soggetti, per disadattati, per persone che si meritano le vostre prese per il culo. A me piace, è un po' come stare a casa. E' un luogo di risate e doppi sensi. Di sorrisi e soddisfazioni.
44) Amo le cose veramente brutte. Sono troppo brutte perché io non le guardi, legga, veda. Sì ho un senso dell'orrido molto spiccato. Come posso resistere ad un libro che urla porcheria da tutti i lati? Devo leggerlo e poi farlo a pezzi.
45) Amo ridere. Di cuore, di gusto anche sguaiatamente. Adoro chi riesce a farmi ridere. Non tutti ci riescono. Vedi la voce sono classista.
46) Amo I Pilastri della Terra. La storia di Jack e Aliena. La storia della cattedrale gotica. La storia che mi ha fatto consumare il libro. Tanto che tra poco dovrò ricomprarlo.
47) Amo cantare. Sono stonata ma me ne frego. Io canto: è una delle poche cose per cui non mi faccio problemi. Voi compratevi dei tappi. Non potete impedirmi di cantare, non lo faccio mica in pubblico.
48) Amo fare l'albero di Natale. Blu e argento. Con le luci bianche, gli angeli e le palline. E' infantile lo so, ma è parte di me. Fa parte del pacchetto, prendere o lasciare.
49) Amo la mia nonna paterna e mio zio che non ci sono più. E loro mi amano, anche se non sono più qui. Io li sento accanto a me. Che voi ci crediate o meno, non mi importa. Mi amavano quando erano in vita, mi amano anche ora che non ci sono più.
50) Amo. A dispetto di tutte le volte che dico di essere senza cuore io amo. Anche quando non dovrei, quando non potrei, quando mi fa soffrire, mi dilania e mi distrugge. Non si sceglie di amare. Si ama e basta. E nonostante la sofferenza credo che valga sempre la pena di farlo.
PS: I don't love Sherlock. I believe in Sherlock. It's different!
domenica 22 gennaio 2012
Akaiko vs I Saldi: sconfitta n°?
Dal titolo del post si potrà intuire che il mio giro di "shopping" per i saldi sia andato malissimo. L'idea iniziale era cercare un vestitino carino, indossabile tutti i giorni per andare in laboratorio con sotto dei collant molto pesanti o anche i pantacollant, ma è stata una ricerca vana. Anche l'idea di prendere i collant è stata messa da parte, perché era tutto scontato tranne i collant "push up" che non tirano su nulla ma sono nerissimi e stringono al punto giusto. Quindi, con un po' di mestizia, mi sono diretta da Oviesse per vedere se fosse arrivata la nuova limited edition di Essence Legends of the sky, ma anche lì nulla c'era solo la devastazione lasciata dall'edizione limitata precedente. Insomma sembrava una giornata totalmente improduttiva quando invece ho trovato un paio di cosine che mi hanno conquistata (e indovinate, voi sparuti lettori? Ovviamente non in saldo).
La prima è questa:
Questa maglietta che rappresenta la metà della metro di Londra è parte di una collezioni di T-shirt a coppie per San Valentino, infatti se comprate in coppia viene applicato uno sconto di un paio di euro. Io di San Valentino me ne frego, la maglietta mi piaceva tanto e l'ho presa, se ci fosse stata la S da uomo avrei preso anche quella (ovviamente per me anche se, avendo preso la S da donna mi sarebbe stata grande anche quella). Gli altri soggetti rappresentano Minnie e Topolino, un paio di poster americani, un enorme cartello stradale con scritto pericolo colpo di fulmine ed un'altra con scritto qualcosa tipo "You're my sunshine". Questa pur avendo un cuore in alto, con scritto "Come to my love", è a mio parere molto più neutra. E poi adoro l'idea della metropolitana.
Le altre due cosine sono due collane, una era in offerta e l'altra ha risvegliato il mio istinto di amante delle pacchianerie fintamente antiche. In realtà è un mio grande rimpianto, al quale però non posso porre rimedio in alcun modo, è che nella mia famiglia non ci siano gioielli antichi, non dico oro e diamanti, ma molto più semplicemente anche di bigiotteria di quei tempi. Allora mi appassiono a quelle collane di quel colore simil rame invecchiato, che sembrano antiche ma è evidente che non lo siano.
Eccola qua:
In realtà il cameo è di un rosa leggermente diverso ma ho fatto le foto con il cellulare. Amen accontentatevi. Fa tanto ragazza per bene. Ma su di me fa tanto, ci provi ma non basta.
Questa invece è l'altra, presa in offerta. Il genere è completamente diverso, penso risalti bene sul nero e penso che presto sarà in condivisione dei beni con il resto delle donne della mia famiglia:
La prima è questa:
Questa maglietta che rappresenta la metà della metro di Londra è parte di una collezioni di T-shirt a coppie per San Valentino, infatti se comprate in coppia viene applicato uno sconto di un paio di euro. Io di San Valentino me ne frego, la maglietta mi piaceva tanto e l'ho presa, se ci fosse stata la S da uomo avrei preso anche quella (ovviamente per me anche se, avendo preso la S da donna mi sarebbe stata grande anche quella). Gli altri soggetti rappresentano Minnie e Topolino, un paio di poster americani, un enorme cartello stradale con scritto pericolo colpo di fulmine ed un'altra con scritto qualcosa tipo "You're my sunshine". Questa pur avendo un cuore in alto, con scritto "Come to my love", è a mio parere molto più neutra. E poi adoro l'idea della metropolitana.
Le altre due cosine sono due collane, una era in offerta e l'altra ha risvegliato il mio istinto di amante delle pacchianerie fintamente antiche. In realtà è un mio grande rimpianto, al quale però non posso porre rimedio in alcun modo, è che nella mia famiglia non ci siano gioielli antichi, non dico oro e diamanti, ma molto più semplicemente anche di bigiotteria di quei tempi. Allora mi appassiono a quelle collane di quel colore simil rame invecchiato, che sembrano antiche ma è evidente che non lo siano.
Eccola qua:
In realtà il cameo è di un rosa leggermente diverso ma ho fatto le foto con il cellulare. Amen accontentatevi. Fa tanto ragazza per bene. Ma su di me fa tanto, ci provi ma non basta.
Questa invece è l'altra, presa in offerta. Il genere è completamente diverso, penso risalti bene sul nero e penso che presto sarà in condivisione dei beni con il resto delle donne della mia famiglia:
Ok, fine dei miei acquisti con i saldi. Anche perché il prossimo giro di acquisti sarà per qualcosa di molto più importante. Ma shhhhhhh spoilers, non rivelerò nulla.
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